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Sesto al Reghena e un'affascinante legame con i cavalieri templari

Sesto al Reghena e un'affascinante legame con i cavalieri templari

Sesto al Reghena – L’ ' Affascinante legame con i Templari

Visitare Sesto al Reghena significa entrare in uno dei luoghi più affascinanti del Friuli, dove storia, spiritualità e mistero convivono da oltre dodici secoli. L’Abbazia di Santa Maria in Sylvis, fondata nel VIII secolo dai nobili longobardi Erfo, Anto e Marco, è un complesso monastico unico: fortificato, circondato dall’acqua e ricco di testimonianze medievali.

Secondo fonti storiche e iconografiche , questo luogo sembra strettamente legato ai Cavalieri Templari. Nel porticato detto la Loggetta, a sinistra dell’ingresso, si trovano affreschi del XIII secolo con scene cavalleresche, tra cui un duello e la figura di Carlo Magno tra i suoi cavalieri.
Questi elementi, insieme alla presenza di simboli e figure sacre come San Michele e San Benedetto con il drago, confermano il rapporto tra l’abbazia e l’Ordine del Tempio.

La struttura stessa racconta la sua funzione difensiva: un tempo era protetta da sette torri (oggi ne resta una) e da un fossato d’acqua che circonda l’intero complesso. L’acqua, oltre a essere un elemento strategico, aveva un significato spirituale: rappresentava la “difesa sacra”, la purificazione, la protezione del luogo santo.

All’interno, la basilica custodisce tesori di grande valore:

  • affreschi trecenteschi di forte impatto emotivo, con scene di Paradiso e Inferno;

  • la celebre Urna di Sant’Anastasia, un capolavoro longobardo in marmo bianco del VIII secolo;

  • reperti medievali e longobardi che testimoniano la centralità dell’abbazia nella storia del territorio.

Passeggiare tra le mura, attraversare l’atrio, osservare gli affreschi della Loggetta e ascoltare il silenzio del chiostro significa vivere un’esperienza che unisce arte, spiritualità e mistero.
Un luogo che affascina chi ama la storia medievale, i templari e i borghi che conservano un’anima autentica.